I vantaggi dei Big Data Analytics per le PMI

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Negli ultimi anni i dati hanno assunto importanza via via crescente nelle imprese. Infatti, grazie ai progressi in ambito di Information e Communication Technology (ICT), le organizzazioni tendono a raccogliere dati di qualsiasi tipo, ad elaborarli in tempo reale per migliorare i propri processi decisionali e a memorizzarli in maniera permanente al fine di poterli riutilizzare in futuro o di estrarne nuova conoscenza.

Operativamente per Big data si intende

l’insieme di dati dal volume talmente elevato da non poter essere gestiti dagli strumenti convenzionali, bensì da tecnologie e metodi innovativi in grado di raccoglierli, elaborarli e analizzarli, in modo da poterli sfruttare per fare previsioni su trend di comportamento, per esempio, e così prendere delle decisioni più efficienti.

Si definiscono Big data quelli che posseggono alcune caratteristiche ricorrenti sintetizzate nelle 5 “V”:

  • Volume, con riferimento alla quantità dei big data, sia che essi siano stati generati dagli utenti sia che da macchine. Big data come transazioni bancarie e movimenti sui mercati finanziari assumono naturalmente valori mastodontici che non possono in alcun modo essere gestiti con i tradizionali strumenti database.
  • Velocità, con riguardo alle numerose tipologie dei dati disponibili, tra i quali, oltre ai dati strutturati tradizionali, vi sono anche dati semi-strutturati e non strutturati come audio, video, pagine web e testi;
  • Varietà, con riferimento proprio alle differenti tipologie di dati oggi disponibili e provenienti da un numero crescente di fonti eterogenee.
  • Valore che i dati assumono nel momento in cui vengono elaborati ed analizzati, così da consentire l’estrazione di informazioni che possono contribuire all’efficienza e alla qualità di processi produttivi “tradizionali” ovvero qualificare intrinsecamente l’offerta di beni e/o servizi, in particolare in termini di innovazione e di personalizzazione
  • Veridicità ovvero la qualità e significatività dei dati raccolti o elaborati.

È possibile ricondurre le principali applicazioni economiche dei Big Data ai seguenti aspetti:

  1. contribuiscono all’efficientamento e al miglioramento dei processi direzionali, gestionali e operativi delle organizzazioni. Infatti, grazie alla raccolta e all’elaborazione di dati relativi ai processi interni e al loro monitoraggio è possibile individuare i punti di scarsa produttività e intervenire per migliorare quest’ultima.
  2. possono essere utilizzati per offrire prodotti e servizi innovativi, che non potrebbero essere altrimenti realizzati;
  3. permettono alle imprese di ottenere una conoscenza altamente dettagliata dei singoli consumatori e dei loro bisogni e preferenze da poter utilizzare per realizzare un’elevata personalizzazione dei prodotti e dei servizi offerti, aspetto di particolare rilevanza nella fornitura di servizi quali la pubblicità online e il commercio elettronico.

Dunque, è possibile affermare che il lavoro sui Big Data amplia i confini della conoscenza delle imprese anche ad ambiti precedentemente inesplorati e permette contemporaneamente di aumentare esponenzialmente la precisione delle decisioni e delle azioni che si appoggiano su questa conoscenza.

La disponibilità di informazioni estratte mediante l’analisi dei Big Data ha reso possibile un cambio di paradigma nel processo decisionale delle imprese poiché le decisioni possono essere prese direttamente sulla base dei dati e della correlazione tra di essi, senza la necessità di una compiuta preliminare comprensione del fenomeno oggetto dell’intervento.

Parlare di Big Data e PMI non è affatto una contraddizione, infatti, una reale riprogettazione organizzativa dei processi, delle funzioni e delle tecnologie potrebbe in qualche modo ridurre i gap che le stesse hanno rispetto alle grandi imprese.

Big Data non significa soltanto grandi moli di dati, ma anche e soprattutto dati di differenti tipologie o generati e analizzati in tempo reale. Ciò che più conta, dunque, è la capacità di analizzare dati per estrarre informazioni e prendere decisioni basate sugli insight che ne derivano. L’analisi dei dati può favorire anche l’ottimizzazione dei processi interni, ridurre i costi, migliorare l’interazione con i fornitori o persino creare nuovi prodotti e servizi su misura delle esigenze del mercato.

Considerate le opportunità varie e trasversali, molte imprese trovano persino complesso identificare uno specifico caso d’uso e, ancor di più, quantificare i benefici di un investimento in tecnologie di analisi dati o in risorse umane specializzate.

La trasformazione del panorama tecnologico, dunque, fa ben sperare per il futuro in quanto oggi anche le imprese di piccole dimensioni possono utilizzare tali servizi, con un grande impatto sui processi aziendali, a fronte di costi limitati e il Network GMG è pronto a supportarvi nell’implementazione di un sistema integrato di sviluppo digitale.

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