Legge di bilancio 2021 in pills

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In data 30 dicembre 2020 è stata pubblicata in gazzetta ufficiale n.322, la Legge di Bilancio 2021 (L.178/2020), caratterizzata principalmente da un ampio pacchetto di misure che tiene conto dell’evoluzione pandemica da Covid-19 e che intende offrire al Paese uno strumento per superare l’attuale fase di crisi. 

Il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2021 è ricco di novità e conferma i focus centrali dell’azione di governo ponendo particolare interesse ai temi della sanità, del sostegno alle imprese, alle famiglie e al mondo del lavoro; Si tratta, dunque, di una manovra fortemente espansiva da quasi 40 miliardi di euro in termini di indebitamento netto.

Di seguito riportiamo le principali novità in pills, ricordando che nel Network GMG figurano potrà supportarti in qualsiasi momento per eventuali chiarimenti e consulenze:

  • esonero dal pagamento dei contributi previdenziali per autonomi e professionisti colpiti dalla pandemia, con uno stanziamento di 1 miliardo di euro per il 2021. I destinatari della misura sono i soggetti titolari di partita iva che nel 2019 hanno percepito un reddito non superiore ai 50.000 euro ed abbiano registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi non inferiore al 33% nel 2020 rispetto all’anno precedente.
  • In via sperimentale, per il triennio 2021-2023, viene poi istituita l’Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa (ISCRO) definita come la cassa integrazione per le partite IVA. Si tratta di uno specifico ammortizzatore sociale in favore dei professionisti iscritti alla gestione separata INPS. L’indennità Iscro può essere richiesta una sola volta nel triennio e spetta agli aventi diritto in misura pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle Entrate, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda e verrà erogata per un massimo di 800 euro mensili ed un minimo di 250 euro mensili. Per averne diritto non bisogna essere beneficiari di reddito di cittadinanza e occorre avere un reddito non superiore a 8.145 euro. La domanda deve presentata in via telematica all’INPS entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni dal 2021 al 2023.
  • Resta poi vigente il piano Industria 4.0, con i crediti d’imposta per investimenti in ottica Industria 4.0 per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, rilanciando al contempo gli investimenti privati. Il Piano prevede una nuova durata delle misure, un potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione. Per tutte le misure è prevista la proroga al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023 a condizione che l’ordine sia effettuato entro fine 2022 con pagamento di almeno il 20%.
  • Viene ancora previsto il finanziamento agevolato “Nuova Sabatini” sull’acquisto di nuovi macchinari che ha lo scopo di rimborsare alle micro e PMI imprese una parte dei costi del finanziamento per acquistare beni strumentali, confermando le attuali aliquote dei tassi interesse (al 2,75% per gli investimenti ordinari, al 3,575% per quelli in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti) e il contributo statale a copertura degli interessi, che viene però potenziato con il versamento in un’unica soluzione, non in sei quote com’era precedentemente. La norma così potenziata riguarda tutte le imprese, non più solo quelle che chiedono finanziamenti fino a 200mila euro.
  • Per quanto concerne, invece, la moratoria PMI per prestiti e mutui che era stata istituita in via straordinaria dell’articolo 56 del D.L. 18/2020, poi estesa a fine gennaio dal Decreto Agosto e infine viene ora prorogata fino 30 giugno 2021. Occorre ricordare, a tal proposito, che non occorre presentare una nuova domanda in quanto la proroga è automatica per le imprese che avevano già chiesto la moratoria, a meno che non ci sia espressa rinuncia.
  • Viene previsto anche un Fondo PMI Creative, una serie di norme rivolte ai settori cultura e ristorazione dotazione di 20 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2021 e 2022, e sostegno di una nuova imprenditorialità del settore creativo. Il nuovo credito di imposta al 40%, utilizzabile dal primo gennaio al 30 giugno 2021, per acquisto di beni strumentali durevoli o partecipazioni a corsi di aggiornamento professionali per cuochi.
  • Si estende, inoltre, al biennio 2021-2022 lo sgravio contributivo triennale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni di età. La percentuale dei contributi dovuti dal datore di lavoro privato aumenta dal 50% al 100%, nel limite di 6.000 euro annui; la validità dell’incentivo sale da tre a quattro anni nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Vengono anche agevolati imprenditoria e lavoro femminile, con un esonero contributivo al 100% fino a un massimo di 6mila euro annui, sulle assunzioni di lavoratrici disoccupate. L’agevolazione è prevista in via sperimentale nel biennio 2021-22 e dovrà essere autorizzata dalla Commissione europea.
  • Estensione della possibilità di rivalutare i beni di impresa anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019. La nuova rivalutazione si caratterizza per versatilità e convenienza ed è chiaro l’intento del legislatore di voler aiutare le società a patrimonializzarsi, a costi molto contenuti, attraverso questo strumento. Con la riapertura dei termini per la rivalutazione si potrà conferire valenza fiscale (opzionale) alla rivalutazione pagando il 3% di imposta sostitutiva sui beni rivalutati, con la possibilità di affrancamento della riserva di rivalutazione mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%;
  • Viene prevista anche la proroga del superbonus al 110% che viene esteso fino al 30 giugno 2022 e prorogato al 31 dicembre 2022 per completare i lavori iniziati prima del 30 giugno e per i quali è stato versato il 60% delle somme e si applicherà anche agli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

A fronte delle novità illustrate il network GMG Group costituisce un valido strumento di supporto specialmente nella consulenza aziendale e fiscale per tutte le imprese che necessitano chiarimenti e indicazioni strategiche.

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